Salta al contenuto
5 Ottobre 2026

Intesa Sanpaolo rinforza l’OPA su Mps: cash extra e condizioni vincolanti

Intesa Sanpaolo alza il cash della sua OPA su Montepaschi ma lega l’offerta al voto degli azionisti su due operazioni difensive.

Intesa Sanpaolo rinforza l’OPA su Mps: cash extra e condizioni vincolanti

Il mercato di Piazza Affari ha ricevuto, in apertura, una comunicazione decisiva da Intesa Sanpaolo. La banca ha annunciato un aumento di 0,25 euro nella componente in contanti della sua OPA rivolta a Montepaschi (Mps), passando da 1,00 a 1,25 euro per azione. L’operazione, già in corso da mesi, vede anche un rapporto di scambio fisso di 1,6 azioni Intesa per ogni azione Mps. Tale intervento ha portato il valore teorico dell’intera offerta, se totalmente sottoscritta, a circa 31,4 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi in contanti.

Rilancio dell’OPA: cash aggiuntivo e meccanismo di scambio

Il nuovo corrispettivo, calcolato sul prezzo di chiusura del 5 giugno (8,97 euro), si traduce in un premio del 15,3% rispetto al valore di borsa di quel giorno, contro il 12,5% iniziale. Intesa ha inoltre annunciato che, qualora il dividendo 2026 venisse distribuito prima della conclusione dell’OPA, il rapporto di scambio verrà adeguato per neutralizzare l’effetto dello stacco della cedola. L’intera operazione, con 1,6 azioni di nuova emissione per ogni titolo Mps, implica l’emissione di nuove azioni, ma il cash aggiuntivo è fornito da un soggetto terzo, rendendolo un vero premio effettivo per gli azionisti senesi.

Le condizioni di efficacia: il voto su Banca Generali e Banco BPM

Intesa ha posto una clausola di efficacia condizionata se l’assemblea di Montepaschi, prevista per il 29 ottobre, approva anche solo una delle due operazioni difensive – l’acquisizione di Banca Generali o l’operazione su Banco BPM – o la riduzione volontaria del capitale necessaria per la distribuzione straordinaria, l’OPA perderà la sua validità. In pratica, gli azionisti dovranno scegliere tra il premio di 0,25 euro per azione offerto da Intesa e la possibilità di partecipare a due scambi azionari che, a priori, includono sconti sul valore di mercato dei titoli target.

Valutazione economica delle offerte di scambio

Analizzando i termini proposti da Montepaschi per le operazioni di scambio, si osserva che, al netto del cash della OPA, la cifra di riferimento per Mps scende a circa 8,90 euro per azione. Su questa base, l’offerta per Banco BPM corrisponde a 13,94 euro per azione, rispetto al prezzo di mercato di 15,31 euro, ossia uno sconto intorno al 9%. Per Banca Generali il valore teorico di scambio è di 61,89 euro contro i 62,25 euro di borsa, con uno sconto marginale dello 0,6%. Tali calcoli evidenziano come l’eliminazione del premio di Intesa potrebbe ridurre significativamente l’attrattiva delle operazioni difensive, rendendo più difficile il loro percorso di approvazione.

Stime dei premi e impatti sulla quotazione Mps

Le simulazioni suggeriscono che, qualora le operazioni su Banca Generali e Banco BPM fossero respinte, Mps mantenrebbe il premio di 1,25 euro per azione, garantendo una valutazione complessiva più elevata rispetto agli scambi proposti. Al contrario, l’approvazione di una delle due operazioni attiverebbe la clausola di revoca, annullando il cash aggiuntivo e riducendo il prezzo teorico del titolo. Gli analisti di Equita descrivono il rilancio di Intesa come “difficilmente rinunciabile” a causa del valore certo e immediato che l’offerta porta agli azionisti, a differenza delle incertezze legate all’integrazione simultanea di quattro gruppi bancari.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.