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10 Agosto 2026

Investment scam: come funzionano e perché colpiscono sempre più persone

Le truffe finanziarie online sono diventate un fenomeno sempre più diffuso. Scopri come funzionano e quali strategie adottano i truffatori per ingannare le vittime.

Investment scam: come funzionano e perché colpiscono sempre più persone

Le truffe finanziarie online, conosciute come investment scam rappresentano una minaccia crescente per i risparmiatori. Queste frodi non sono semplici operazioni criminali improvvisate, ma vere e proprie industrie parallele che operano con una struttura organizzata e un impatto economico significativo.

Secondo i dati più recenti, in Italia le segnalazioni di truffe online hanno superato le 19.000 in un solo anno, con un valore complessivo di oltre 180 milioni di euro sottratti ai risparmiatori. Tra queste, il falso trading online è il fenomeno più diffuso, rappresentando circa un quarto delle truffe complessive ma assorbendo oltre l’80% delle somme rubate.

L’organizzazione delle truffe finanziarie

Le organizzazioni che gestiscono queste truffe operano con una struttura che le rende estremamente efficienti. A differenza delle imprese tradizionali, che devono sostenere costi elevati per uffici, personale e pubblicità, i truffatori online possono contare su costi minimi. Grazie ai social network e all’intelligenza artificiale riescono a intercettare migliaia di potenziali vittime con pochi euro di pubblicità.

Inoltre, l’uso di criptovalute e conti esteri in paesi con controlli morbidi permette di far sparire le somme incassate in pochi minuti. La Consob l’Autorità italiana per la vigilanza sui mercati finanziari, ha oscurato quasi 1.800 piattaforme web illegali dal 2019, dimostrando la rapidità con cui vengono create nuove trappole online.

Le strategie psicologiche dei truffatori

Le vittime di queste truffe non sono necessariamente persone sprovvedute. I truffatori studiano con attenzione i punti deboli della psicologia umana per superare le difese di chiunque. In un periodo di inflazione e incertezza economica, la promessa di un guadagno sicuro ed elevato fa leva su un bisogno reale di protezione e stabilità.

Altre strategie comuni includono la creazione di un senso di urgenza con frasi come ‘l’opportunità sta per scadere’ o ‘il treno passa una volta sola’. La fretta annebbia il giudizio e spinge a prendere decisioni d’impulso senza fare le verifiche necessarie. Inoltre, l’uso di un linguaggio complesso e apparentemente tecnico serve a sembrare esperti ed essenziali, scambiando la complessità per autorevolezza.

L’impatto economico e sociale

I danni di questo fenomeno non si limitano alle singole persone raggirate. Quando oltre 180 milioni di euro di risparmi spariscono nel nulla in un anno, quel denaro viene sottratto direttamente all’economia reale. Non serve più per comprare casa, finanziare gli studi dei figli o essere speso nei negozi delle nostre città.

La Banca d’Italia ha registrato un aumento del 32% degli esposti riguardanti truffe e del 45% per problemi con servizi e strumenti di pagamento. Questo continuo bombardamento crea una diffidenza generale che frena la digitalizzazione del Paese. Inoltre, banche e istituti finanziari devono investire ingenti risorse in sistemi di sicurezza, costi che finiscono per ripercuotersi sulle commissioni e sulle spese dei conti correnti.

Per contrastare questo fenomeno, è necessario un cambio di passo. Non basta più dire alle persone ‘fai attenzione’: serve rendere la vita difficile e sconveniente a chi organizza queste strutture. Questo significa che le piattaforme social devono essere responsabilizzate sui controlli delle pubblicità che ospitano, gli istituti di credito devono affinare gli algoritmi di blocco dei bonifici anomali e le istituzioni devono investire maggiormente nell’educazione finanziaria.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.