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7 Ottobre 2026

Nikkei 70.622,18: profit taking e attesa dei verbali del FOMC

Il Nikkei scivola a 70.622,18 mentre gli investitori attendono le prossime mosse della Fed e lo yen resta stabile.

Nikkei 70.622,18: profit taking e attesa dei verbali del FOMC

La sessione di apertura della Borsa di Tokyo ha mostrato una leggera contrazione, con il principale indice giapponese, il Nikkei che ha chiuso a 70.622,18. Dopo aver superato per la prima volta la soglia dei 70.000 punti il mercato ha registrato un ritmo più cauto, indicando che gli operatori stanno profit taking ovvero realizzando i guadagni ottenuti nella scorsa spinta rialzista.

Nikkei chiude a 70.622,18: un lieve calo dopo la rottura dei 70 mila

Il Nikkei ha perso 61 punti pari a -0,09% rispetto alla chiusura precedente. Questo decremento è tipico quando un indice registra un balzo significativo: parte dei partecipanti al mercato vende azioni per consolidare i profitti, generando così una piccola pressione al ribasso. Nonostante il calo, il livello rimane al di sopra della soglia psicologica dei 70.000, segnale che il sentiment globale resta comunque positivo, ma con un approccio più prudente.

Gli occhi puntati sui verbali del FOMC e le future decisioni della Fed

Il fattore dominante per gli investitori asiatici è la prossima pubblicazione dei verbali del FOMC il comitato della Federal Reserve (Fed). Questi documenti forniscono dettagli sul dibattito interno dei responsabili della politica monetaria statunitense, indicando la probabilità di ulteriori rialzi dei tassi di interesse. Un tasso di interesse più alto rende più costoso il denaro a livello globale, influenzando i rendimenti obbligazionari, gli scambi di capitale e,

Nel caso in cui i verbali rivelassero una posizione più aggressiva della Fed rispetto alle aspettative di mercato, potremmo assistere a un rafforzamento del dollaro e a un ritiro di capitali verso gli Stati Uniti, fattori che metterebbero pressione sui titoli giapponesi. Al contrario, un tono più accomodante potrebbe supportare ulteriori rialzi moderati del Nikkei e mantenere stabili gli attuali flussi di investimento.

Yen stabile su dollaro ed euro: il ruolo del differenziale di rendimento

Nel mercato valutario, lo yen si è mantenuto stabile rispetto al dollaro, quotandosi a 158,40 yen per dollaro, e rispetto all’euro a 178,20 yen per euro. Questa stabilità avviene nonostante il significativo differenziale di rendimento tra i titoli di Stato statunitensi e quelli giapponesi, che normalmente spinge gli investitori a preferire la valuta con rendimenti più alti.

Il mantenimento di un tasso di cambio relativamente fermo suggerisce che, per il momento, il mercato non registra una fuga massiccia verso il dollaro, probabilmente perché gli operatori attendono con cautela i segnali contenuti nei verbali del FOMC. Inoltre, la politica monetaria giapponese rimane accomodante, lasciando spazio a un yen che non subisce forti pressioni al rialzo o al ribasso.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.