Salta al contenuto
28 Settembre 2026

Spread Btp-Bund a 94 punti, rendimento decennale 4,589%

Ftse Mib in lieve ribasso, ma Amplifon spicca con +6%

Spread Btp-Bund a 94 punti, rendimento decennale 4,589%

Il Ftse Mib ha terminato la seduta del 28 settembre 2026 con una leggera flessione dello 0,21% in linea con gli altri principali indici europei. La contrazione è stata guidata da tre titoli di grande peso: InwitFerrari ed Enel tutti in rosso. Nel contempo, alcune azioni selezionate hanno compensato la perdita generale, soprattutto Amplifon che ha registrato una crescita del 6%.

Le azioni trainanti la discesa del FTSE MIB

Nel paniere di base, Inwit ha ceduto il 2,6% mentre Ferrari ha perso il 2,5%. Anche Enel ha registrato una contrazione del 2,2% trascinando verso il basso il settore dell’energia e, di riflesso, l’intero indice. Altre utility come A2a (-1,3%) e Hera (-0,9%) hanno confermato la debolezza del comparto, segnando nuovamente una performance negativa per le società che operano in servizi essenziali.

Il peso delle utility nella giornata

Le utility, tradizionalmente considerate «maglie nere» in periodi di incertezza, hanno subito pressioni sul mercato poiché gli investitori temono un rialzo dei costi di finanziamento. In questo contesto, il rendimento decennale del Btp ha accresciuto la percezione di rischio, facendo perdere terreno a titoli con margini più stretti.

Obbligazioni: lo spread Btp-Bund e i rendimenti

Il mercato obbligazionario ha avuto un ruolo chiave nella giornata. Lo Spread BTP-Bund è chiuso a 94 punti segno di un aumento del premio di rischio richiesto all’Italia. Parallelamente, il rendimento del decennale italiano è salito di 8 punti base raggiungendo il 4,589%. Un punto base equivale a 0,01 % e, in questo caso, indica un leggero deterioramento delle condizioni di finanziamento per lo Stato.

Gli titoli che hanno sostenuto l’indice

Nonostante il trend negativo, alcune azioni hanno fornito un impulso positivo. Amplifon ha spicciato il 6% dopo le raccomandazioni degli analisti di Equita, che hanno previsto una crescita robusta nel terzo trimestre. Il comparto del lusso è stato sostenuto da Moncler (+2,6%) e Brunello Cucinelli (+2,0%). Inoltre, i titoli energetici hanno mostrato segni di vigore: Eni è aumentata del 2% nello stesso giorno in cui è entrato in vigore il tetto al prezzo dei carburanti, mentre Saipem ha chiuso in rialzo intorno al 1,6%.

Performance di banche e telecomunicazioni

Nel comparto bancario, i movimenti sono stati eterogenei: Bper è sceso dello 0,6%Intesa dello 0,3% mentre Unicredit è riuscita a guadagnare 0,4%. Tim ha registrato una perdita dello 1,7% dopo la chiusura della seconda parte dell’offerta di Poste, che è rimasta quasi stabile (+0,2%).

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.