Salta al contenuto
20 Settembre 2026

Treasury USA e Bund tedesco toccano i picchi più alti da anni

Il rendimento dei titoli di Stato è in crescita globale: il Treasury USA supera la soglia del 5% e il Bund tedesco tocca i picchi più alti da quindici anni, spinti dal rincaro dell’energia e dalle prossime mosse delle banche centrali.

Treasury USA e Bund tedesco toccano i picchi più alti da anni

Il mercato obbligazionario globale sta vivendo una fase di forte tensione. L’aumento dei prezzi dell’energia, alimentato da eventi geopolitici al Medio Oriente, ha riacceso i timori inflazionistici e ha spinto gli investitori a riconsiderare il costo del denaro. In questo contesto, le principali banche centrali sembrano pronte a mantenere i tassi di interesse a livelli elevati per un periodo più prolungato, penalizzando i titoli a reddito fisso.

Rendimento del Treasury decennale USA supera il 5%

Il Treasury decennale statunitense ha brevemente superato il 5,011% nella mattinata di lunedì, toccando il livello più alto dal 3 ottobre 2023. L’impulso è stato alimentato da una combinazione di fattori: un più ampio fabbisogno di finanziamento pubblico, una crescita economica ancora moderata e una crescente emissione di debito societario legata a investimenti nell’intelligenza artificiale. L’aumento dei rendimenti agisce in direzione opposta ai prezzi delle obbligazioni, rendendo le obbligazioni più attraenti rispetto alle azioni, ora valutate a multipli elevati.

Il nuovo programma di riacquisto del Tesoro

Il rialzo è stato ulteriormente sostenuto dall’annuncio della estensione del programma di acquisto di titoli da parte del Tesoro. L’amministrazione statunitense ha offerto fino a 6 miliardi di dollari di debito con scadenze tra 10 e 20 anni, cifra tre volte superiore rispetto all’operazione precedente. Questa mossa mira a stabilizzare il mercato, ma al contempo segna un maggiore coinvolgimento del governo nel finanziamento a medio-lungo termine.

Bund tedesco e titoli europei raggiungono picchi pluriennali

In Europa, il Bund tedesco a 10 anni è salito al 3,538%, il valore più alto degli ultimi 15 anni, mentre il Bund a 2 anni (Schatz) si è mantenuto intorno al 3,197%, anch’esso vicino ai massimi dall’ottobre 2023. Il rendimento del Bund francese a 10 anni si è attestato al 4,45% e quello italiano intorno al 4,38%, con spread stabili nonostante le imminenti emissioni sovrane autunnali. Questi valori riflettono le previsioni di un prolungato periodo di tassi elevati da parte della Banca Centrale Europea, che ha recentemente alzato il tasso sui depositi di 25 punti base, portandolo al 2,5%.

Decisioni imminenti delle banche centrali

Le autorità monetarie sono al centro dell’attenzione: la Federal Reserve dovrebbe decidere mercoledì, con una probabilità dell’85-90% di un nuovo aumento di 25 punti base, secondo i sondaggi economici. La Bank of England è attesa a mantenere i tassi invariati, sebbene un rialzo a sorpresa non possa essere escluso. La Bank of Japan è invece probabile che alzi il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo all’1,25%.

Prezzi dell’energia, tensioni mediorientali e ripercussioni sui mercati

Il mercato energetico ha subito nuove pressioni. Il Brent ha raggiunto i 112 dollari al barile, mentre il WTI si è posizionato intorno ai 103 dollari. Recenti attacchi contro infrastrutture saudite, incluso un importante oleodotto, e le avanzate dei ribelli houthi nello Yemen hanno aumentato le preoccupazioni sulla sicurezza delle rotte marittime nello stretto di Hormuz. Il fallimento di un incontro previsto in Oman tra Iran e Stati arabi del Golfo ha ulteriormente inasprito l’incertezza sull’approvvigionamento energetico globale.

Queste dinamiche si riflettono direttamente sui mercati del credito. Un rialzo dei rendimenti dei Treasury può tradursi in costi più elevati per mutui, prestiti alle imprese e altre forme di finanziamento, potenzialmente rallentando la crescita economica. Allo stesso tempo, la maggiore attrattiva delle obbligazioni rispetto alle azioni potrebbe modificare gli asset allocation degli investitori istituzionali, aumentando la volatilità nei mercati azionari.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.