Gli enti residenti in Italia che detengono investimenti all’estero o attività finanziarie estere devono affrontare una serie di obblighi fiscali specifici. Tra questi, il quadro RW rappresenta uno degli adempimenti più importanti, necessario per il monitoraggio fiscale e il calcolo delle imposte come l’IVIE e l’IVAFE.
Questa guida ti accompagnerà attraverso le principali normative, i criteri di valorizzazione e le modalità di compilazione del quadro RW, fornendo tutte le informazioni necessarie per gestire al meglio i tuoi investimenti internazionali.
Valorizzazione degli investimenti immobiliari
Per determinare il valore degli immobili situati all’estero è fondamentale adottare gli stessi criteri utilizzati per l’IVIE anche quando questa imposta non è dovuta. Il valore dell’immobile può essere calcolato in base al costo risultante dall’atto di acquisto o, in mancanza, al valore di mercato rilevabile al termine dell’anno.
Nel caso di immobili acquisiti per successione o donazione il valore è quello indicato nella dichiarazione di successione o nell’atto registrato. Se questi documenti non sono disponibili, si può fare riferimento al costo di acquisto o di costruzione sostenuto dal de cuius o dal donante.
Per gli immobili situati in Paesi UE, Norvegia e Islanda il valore è determinato dal valore catastale o, in mancanza, dal costo risultante dall’atto di acquisto o dal valore di mercato.
Valorizzazione delle attività finanziarie
Le attività finanziarie estere devono essere valorizzate secondo i criteri validi per l’IVAFE. Il valore è pari al valore di quotazione rilevato al 31 dicembre o al termine del periodo di detenzione.
Per i titoli non negoziati in mercati regolamentati, si fa riferimento al valore nominale o, in mancanza, al valore di rimborso. Nel caso di più acquisti di prodotti finanziari appartenenti alla stessa categoria, il metodo utilizzato per determinare quali prodotti sono detenuti nel periodo di riferimento è il LIFO (Last In, First Out).
Per semplificare la compilazione, il contribuente può indicare, per ciascuna società o entità giuridica, il valore complessivo di tutti i prodotti finanziari e patrimoniali di cui risulta titolare effettivo, predisponendo e conservando un apposito prospetto da esibire su richiesta dell’Amministrazione Finanziaria.
Cripto-attività e aspetti normativi
Le cripto-attività sono state incluse tra le attività suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, rendendo necessario la compilazione del quadro RW anche per queste attività. L’imposta sulle cripto-attività è dovuta in proporzione ai giorni di detenzione e alla quota di possesso, con un’aliquota del 2 per mille.
Gli enti non commerciali devono compilare il quadro RW per assolvere agli obblighi di monitoraggio fiscale e per il calcolo delle imposte IVIE e IVAFE. Se il contribuente è esonerato dal monitoraggio, è comunque tenuto alla compilazione della dichiarazione per l’indicazione dei redditi derivanti dalle attività estere.
Per gli importi in valuta estera il contribuente deve indicare il controvalore in euro, utilizzando il cambio indicato nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Gli immobili detenuti all’estero devono essere indicati nel quadro RW solo al momento dell’acquisto o in caso di variazioni nel corso del periodo d’imposta.
Gestire correttamente il quadro RW è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la conformità fiscale. Con questa guida, avrai tutte le informazioni necessarie per affrontare con sicurezza gli obblighi legati ai tuoi investimenti esteri.



