Effettuare un deposito di criptovalute può sembrare semplice, ma alcune insidie tecniche possono impedirne il corretto accredito sul conto.
In questa guida troverai indicazioni pratiche per inviare fondi dall’app di Kraken e una checklist per approfondire i casi in cui una transazione non compare nell’account.
Le istruzioni seguono un ordine logico: prima le azioni da compiere nell’app, poi le verifiche da fare se il deposito risulta mancante. In tutto il testo troverai termini chiave evidenziati con grassetto e concetti specifici sottolineati con corsivo per facilitare la consultazione.
Indice dei contenuti:
Come inviare un deposito dall’app di Kraken
Apri l’app e tocca l’icona dedicata al deposito nella barra inferiore per iniziare. Cerca la valuta che intendi trasferire: la lista mostra sia token popolari sia monete meno comuni. Prima di procedere, leggi le note e le istruzioni specifiche nella schermata: spesso contengono dettagli fondamentali su tag, memo o requisiti particolari. Se visualizzi le informazioni, conferma toccando il pulsante che dichiara di averle comprese.
Autenticazione e sicurezza
Se hai abilitato la 2FA per i versamenti, ti verrà richiesto di completarla prima di proseguire: questa è una misura di sicurezza che impedisce trasferimenti non autorizzati. Assicurati che il tuo codice o dispositivo di autenticazione sia funzionante per evitare ritardi.
Indirizzi e codice QR
Copia l’indirizzo del wallet che l’app mostra e incollalo nel wallet da cui invii i fondi; non digitare mai manualmente l’indirizzo per evitare errori di trascrizione. In alternativa puoi usare il codice QR fornito. Nota importante: per alcune valute il QR potrebbe non includere tutti i dati necessari, quindi verifica sempre la presenza del tag o del memo richiesto.
Valute che richiedono dettagli aggiuntivi
Alcune criptovalute richiedono informazioni oltre all’indirizzo per instradare correttamente il deposito. Per esempio, XRP utilizza un tag di destinazione, XLM richiede un memo, mentre per EOS il memo deve essere inserito manualmente. Se questi campi non sono inclusi nella transazione, il trasferimento potrebbe non essere riconosciuto dal sistema di destinazione.
Consigli pratici
Prima di inviare, controlla due volte il tipo di rete e la valuta selezionata: mandare, ad esempio, Litecoin verso un indirizzo destinato a Bitcoin comporta la perdita o il mancato accredito dei fondi. Se la tua transazione è partita correttamente, l’accredito avverrà dopo che la blockchain avrà raggiunto il numero minimo di conferme richieste da Kraken.
Cosa fare se il deposito non appare
Se non trovi il deposito sul tuo account, esegui una serie di verifiche sistematiche. Controlla se hai incluso il tag o il memo per monete come STX, XRP, XLM e EOS. Verifica lo stato della piattaforma su eventuali pagine di status per capire se sono in corso operazioni di manutenzione che possono ritardare l’accredito.
Controlli tecnici e casi complessi
Ricontrolla l’indirizzo a cui hai inviato i fondi per assicurarti che sia effettivamente uno degli indirizzi di deposito assegnati al tuo account su Kraken. Alcune tecniche di anonimizzazione come MWEB per Litecoin, PrivateSend per Dash o l’uso di CoinJoin e strumenti simili possono impedire l’accredito: transazioni che sfruttano questi metodi potrebbero non essere riconosciute dalla piattaforma e rischiano di andare perse.
Wallet obsoleti e fork
Assicurati di utilizzare l’ultima versione del tuo wallet. Aggiornamenti di protocollo come gli hard fork possono dividere la blockchain: se il tuo client è rimasto sulla vecchia chain, potresti aver inviato fondi a una rete non supportata, come è successo in passato con criptovalute come Monero (XMR) durante aggiornamenti di protocollo. In questi casi i fondi non verranno accreditati fino a quando non si risolve la discrepanza di chain.
Seguendo questi passaggi e controlli puoi ridurre drasticamente il rischio di perdere un deposito o di restare in attesa di accrediti non spiegati. Se dopo tutte le verifiche il problema persiste, contatta l’assistenza fornendo i dettagli della transazione: txid, valuta, importo, data e l’indirizzo utilizzato per accelerare le indagini.

