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2 Novembre 2026

Forum italo-libico a Misurata: opportunità per imprese e logistica

Misurata si conferma punto d’incontro tra Italia e Africa, con aziende pronte a investire in logistica e produzione.

Forum italo-libico a Misurata: opportunità per imprese e logistica

Il Libyan-Italian Business and Investment Forum si è svolto domenica 1 novembre 2026 nella Zona Franca di Misurata, riunendo rappresentanti di oltre 300 imprese e istituzioni dei due Paesi. L’evento, promosso dalla Camera di commercio italo-libica con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Tripoli, ha avuto l’obiettivo di trasformare Misurata in un hub logistico trans-continentale che collega l’Italia ai mercati dell’Africa subsahariana.

Numeri, calendario e il percorso che ha portato al forum

Circa 60 aziende italiane e 250 società libiche hanno partecipato alle attività di networking, presentazione di progetti e visite guidate. Il forum si inserisce in una missione commerciale più ampia, programmata dal 31 ottobre al 4 novembre 2026, che ha avuto inizio con il road-show tenutosi a Roma il 9 luglio 2026. L’interesse delle imprese italiane è stato talmente elevato da provocare lo sforamento del volo charter previsto per il ritorno, costringendo gli organizzatori a istituire una lista d’attesa.

Logistica e collegamenti trans-continentali: dalla Sicilia al Sahel

Le autorità libiche hanno delineato una strategia ambiziosa: integrare il porto di Misurata e la sua zona franca con una rete di trasporto capace di raggiungere l’entroterra africano, in particolare i paesi del Sahel. Il ministro dei Trasporti, Mohammed Ashahoubi, ha presentato il progetto di un corridoio commerciale sicuro che colleghi Misurata a Ciade, Niger, Mali e Burkina Faso, sfruttando la Strada del Sud come asse principale.

Corridoio verso il Sahel

Il piano prevede la realizzazione di infrastrutture stradali di nuova generazione, il potenziamento dei valichi di frontiera e la loro interfaccia con i servizi logistici marittimi. Il ministro ha sottolineato la necessità di partnership con il settore privato e ha indicato l’esperienza italiana come modello per la gestione integrata tra trasporto terrestre e marittimo.

Accordo con i porti siciliani

Parallelamente, la Misurata Free Zone ha firmato un protocollo di collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale. L’intesa, guidata da Annalisa Tardino, punta a rafforzare i collegamenti con i porti di Palermo, Termini Imerese e Trapani, creando nuovi scambi commerciali tra le due sponde del Mediterraneo. L’ambasciatore italiano a Tripoli, Gianluca Alberini, ha definito Misurata «un hub logistico trans-continentale» nel contesto del Piano Mattei, aggiungendo che l’Italia supporterà la semplificazione dei visti e l’apertura di rotte aeree dirette verso la città.

Settori chiave, formazione e prospettive future

Le opportunità discusse al forum hanno spaziato in otto comparti: metalmeccanica e ingegneria leggera, farmaceutica e medicale, agroalimentare, industria marittima, logistica e stoccaggio, trasformazione industriale, riciclo e recupero di rifiuti e oli, commercio e distribuzione. Tra le aziende presenti figurano Fincantieri, Conpat, Renco, il gruppo armatoriale Grimaldi e CY4GATE, oltre a delegati di Confindustria Assafrica & Mediterraneo.

Il tema della competenza è emerso con forza. Enrico della Gatta, vice-presidente del Defence Market di Fincantieri, ha insistito sulla necessità di personale altamente specializzato per accompagnare la digitalizzazione dei cantieri, dove intelligenza artificiale e robotizzazione rappresentano le leve di trasformazione. Anche la formazione industriale è stata citata come priorità, con la promessa di programmi congiunti tra Italia e Libia.

Per garantire una presenza costante, Nicola Colicchi, presidente della Camera di commercio italo-libica, ha annunciato l’apertura di un ufficio permanente nella Misurata Free Zone, attivo nel supporto a tutte le imprese italiane che desiderano investire nella regione. Il nuovo hub di assistenza sarà il punto di riferimento per pratiche amministrative, ricerca di partner locali e monitoraggio dei progetti in corso.

Il forum ha messo in luce non solo l’ambizione di trasformare Misurata in una porta d’accesso ai mercati africani, ma anche la concretezza di accordi, investimenti e iniziative formative che, secondo i protagonisti, potranno dare vita a un nuovo ecosistema produttivo tra Europa e Africa.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.